Latte contaminato: controlli a tappeto

24 settembre 2008

ROMA. Giro di vite sui prodotti alimentari made in China. Dopo lo scandalo del latte cinese contaminato alla melamina, che ha già provocato la morte di 4 neonati ed oltre 50.000 bambini intossicati, l'Italia annuncia una stretta, con controlli a tappeto su distributori e negozi di prodotti cinesi, misure di controllo alle frontiere e una nuova certificazione 'ad hoc' su una vasta gamma di alimenti dalla Cina per attestare che non contengono latte o suoi derivati.

Ed anche se i prodotti del latte distribuiti legalmente in Italia sono "assolutamente sicuri", ha affermato il sottosegretario alla salute Francesca Martini, resta il rischio delle importazioni illegali (per questo un rafforzamento dei controlli è previsto alle frontiere) o legate ad altri canali. Intanto, primi sequestri di alimenti proveninenti dalla Cina (come yogurt e biscotti) sono stati effettuati a Milano, Firenze, Prato, Ancona, Napoli e Catania: gli alimenti sottoposti a sequestro "secondo i primi accertamenti - affermano i Carabinieri dei Nas - non sembrano contenere la sostanza 'melamina' o altri contaminanti pericolosi per la salute pubblica". Una cosa però è certa: "Per il 'made in China' alimentare - ha detto il sottosegretario dopo un vertice con il comandante dei Carabinieri della sanità Nas, Saverio Cotticelli, per fare il punto sull'emergenza - in Italia saranno tempi duri".

DISTRIBUZIONE LEGALE E' SICURA, LATTE CINESE VIETATO DA TEMPO: Il latte e i prodotti derivati dal latte "nella distribuzione legale nel nostro paese non hanno origine cinese e sono dunque assolutamente sicuri. Da anni - ha sottolineato Martini - in Italia è vietata l'importazione di latte e derivati dalla Cina. I prodotti del canale legale della distribuzione sono sicuri".

CONTROLLI A TAPPETO NEGOZI E DISTRIBUTORI, 1000 NAS SCHIERATI: Sono oltre 1.000 i carabinieri dei Nas che saranno impegnati in tutta Italia in controlli a tappeto su negozi alimentari cinesi ed etnici e sui distributori (anche legati ai ristoranti cinesi nel nostro Paese) di alimenti proveninenti dalla Cina.

ARRIVA CERTIFICATO 'DOC' PER ALIMENTI DA CINA: Da oggi viene introdotta una nuova certificazione, una sorta di 'bollino' di qualità, che gli importatori di merce alimentare dalla Cina saranno tenuti a presentare per assicurare l'assenza negli alimenti di latte e derivati del latte di origine cinese. I prodotti, ha spiegato Martini "saranno bloccati alla dogana fino al completamento dei controlli; il tempo massimo di permanenza sarà di 60 giorni, dopo di che la merce verrà distrutta. La stessa cosa accadrà se gli alimenti analizzati risulteranno contenere latte cinese". La certificazione riguarderà una vasta gamma di merci: integratori alimentari, bevande ai cereali, salse piccanti di soia, biscotti e dolci, alimenti dietetici, caramelle, cioccolato, zuppe e lieviti.

SOTTO OSSERVAZIONE CONTAINER, PACCHI POSTALI E BAGAGLI: Controlli rafforzati anche su tutti i container provenienti dalla Cina, i pacchi postali non dichiaranti il contenuto ed i bagagli dei passeggeri provenienti da questo paese. L'obiettivo, é prevenire l'importazione clandestina di prodotti alimentari dalla Cina e l'introduzione di alimenti a rischio anche in minima quantità attraverso, ad esempio, i bagagli passeggri.

SEQUESTRI IN TUTTA ITALIA: Intanto, è stato già effettuato il sequestro di un centinaio di confezioni di prodotti di latte e yogurt cinesi in due negozi a Milano, e 6 quintali di biscotti sono stati sequestrati a Firenze. Sequestri anche a Prato, Ancona, Napoli e Catania. I controlli riguardano anche prodotti a base di carne avicola e vegetali.

MARTINI, 'CINA PAESE A RISCHIO, TEMPI DURI PER MADE IN CHINA': "Oggi - ha avvertito Martini - la Cina è un paese a forte rischio per quanto riguarda varie tipologie di merci, dal momento che non attua una serie di controlli che sono invece previsti in Europa. Dunque, saranno tempi duri per tutti i prodotti alimentari dalla Cina che possono contenere, anche in altre forme, tracce di latte di origine cinese". Martini ha anche affermato che l'Italia chiederà all' Europa di "adeguarsi ai controlli ed alle misure forti previste dall'Italia". L'obiettivo, ha precisato il direttore generale Sicurezza alimenti del ministero del Welfare, Silvio Borrello, é anche quello di prevenire le "possibili triangolazioni di prodotti provenienti dalla Cina e importati da paesi terzi".

Fonte: Ansa