Congo: grave la condizione dell’infanzia

8 ottobre 2008

“Nelle zone più instabili della provincia del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), la violenza ha raggiunto i suoi massimi livelli degli ultimi anni, mentre è sempre più difficile portare assistenza alla popolazione civile”: è la denuncia di Medici senza frontiere (Msf).

“Centinaia di migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case, poiché dalla fine di agosto, la guerra è ripresa su vasta scala. La popolazione vive nella paura, senza mezzi per soddisfare i bisogni più basilari. La comunità internazionale non è riuscita ad affrontare il conflitto in corso nella regione, anche se uno dei più grandi dispiegamenti al mondo di peacekeeping si trova attualmente nella Rdc”, prosegue Msf.

“La maggior parte delle agenzie delle Nazioni Unite e le Ong – chiarisce l’organizzazione umanitaria - non riescono a fornire un'adeguata risposta umanitaria in una già disastrosa situazione umanitaria che sta drammaticamente peggiorando. Nonostante la presenza di un gran numero di organizzazioni umanitarie a Goma, la capitale della provincia, poche sono attive nelle zone più colpite dalla guerra”.

Molte persone che ora hanno bisogno di assistenza sono state costrette a fuggire più volte. Hanno perso le loro case e i loro beni e stanno perdendo la forza per far fronte alla drammatica situazione.

Fonte: Sir