Cina: latte contaminato, morto il 4° bambino

18 settembre 2008

PECHINO. Non accenna a diminuire la preoccupazione e la rabbia in Cina per lo scandalo del latte in polvere contaminato dall'aggiunta di melamina, che oggi ha fatto registrare la morte di un quarto neonato e l'arresto di altre 12 persone.

Il governo difende il proprio operato, afferma che sta lavorando duramente per risolvere il problema, promette di rinforzare i controlli e di punire i responsabili, nega che ci siano problemi legati all'esportazione di latte in altri paesi. Ma intanto Bangladesh e Corea del Sud stanno gia' effettuando test sul latte importato dalla Cina.

Un bambino e' morto nell'ovest della Cina, a Xinjiang, dopo aver bevuto latte in polvere contaminato. Lo ha reso noto oggi il governo della regione sul suo sito internet.

E' salito percio' a quattro il numero dei neonati morti. Ed e' salito anche il numero delle persone arrestate. Oggi in dodici sono state deferiti alla giustizia, portando il totale degli arrestati a 18, tutti nella regione di Shijiazhuang, capitale di Hebei, come ha annunciato la polizia locale.

Secondo l'agenzia ufficiale Nuova Cina i controlli saranno estesi all'alimentazione per il bestiame. Intanto le autorita' stanno tentando di arginare le possibili preoccupazioni legate alle esportazioni di latte in polvere contaminato verso cinque nazioni in via di sviluppo e la Corea del Sud, affermando che nessun problema e' stato registrato in quei paesi. Il governo aveva annunciato nei giorni scorsi che cinque paesi -Yemen, Bangladesh, Birmania, Gabon e Burundi- hanno importato latte da due aziende cinesi i cui prodotti risultano essere stati contaminati. Jiang Yu, la portavoce del ministro degli esteri, ha detto oggi in un briefing con la stampa che ''sebbene non ci sia stata alcuna reazione negativa, l'organismo per il controllo della qualita' ha chiesto alle societa' interessate di attivarsi per ritirare i prodotti''.

La portavoce non ha fatto commenti sulle possibili conseguenze dell'incidente sulle relazioni commerciali della Cina con gli altri paesi. Yu ha anche difeso la reazione complessiva della Cina allo scandalo del latte contaminato: ''Il Consiglio di Stato dedica grande attenzione al problema -ha detto- e i dipartimenti interessati hanno preso misure concrete nel piu' breve tempo possibile''.

In Birmania i media di stato non hanno fatto alcun riferimento al problema. Ma un istituto di controllo in Bangladesh ha detto di aver mandato in laboratorio per dei test campioni del latte importato dalla Cina: ''Siamo realmente preoccupati'', ha detto alla Reuters il direttore dell'istituto Lutfor Rahman. Sempre oggi anche l'ente sudcoreano per il controllo dei cibi e dei farmaci ha detto che sono in fase di effettuazione test sui prodotti contenenti latte contaminato provenienti dalla Cina, i cui risultati saranno resi noti la prossima settimana. ''Noi prevediamo che i prodotti non contengano melamina, ma, se risulteranno contaminati, saranno ritirati'', ha detto un funzionario.

Fonte: Ansa