Bolivia: referendum su costituzione

12 novembre 2008

LA PAZ. La Corte nazionale elettorale (Cne) ha avviato oggi le operazioni per la stesura delle liste degli aventi diritto al voto per il referendum del 25 gennaio in cui i boliviani potranno approvare o meno la nuova Costituzione voluta dal governo del primo presidente indigeno, Evo Morales.

Accompagnato dal suo vice, Alvaro García, Morales ha iniziato la campagna per il ‘sì’ a Cobija, nel nord del paese – di recente teatro di violenze contro gruppi di ‘campesinos’ filo-governativi – dove ha consegnato il primo buono scolastico di 200 boliviani (circa 22 euro) destinato ai bambini fino a 12 anni e pagato con gli introiti derivati dalle risorse di gas naturale e minerarie; il buono intitolato a ‘Juancito Pinto’, un bambino ucciso durante la guerra del Pacifico con il Cile (1879) e considerato un eroe nazionale, spetterà, secondo i propositi dell’esecutivo, a un milione e 800.000 minori.

“Questo buono e la ‘Renta Dignidad’ (un altro buono equivalente a circa 200 euro mensili per tutti i boliviani poveri con più di 60 anni, ndr) - ha detto il presidente - sono previsti dalla nuova Costituzione a beneficio dei settori sociali più emarginati”.

Dopo mesi di duro confronto, sfociato nelle violenze che a settembre hanno coinvolto diverse regioni della Bolivia, governo e opposizione hanno rivisto in più punti il testo della nuova Costituzione; se la Carta sarà approvata, il paese tornerà alle urne per le elezioni generali nel dicembre 2009.

Fonte: Aibi, Misna