Allergico 30% bimbi, no a piccoli super-igienizzati

23 settembre 2008

ROMA. Circa il 30% dei bambini italiani soffre di allergie: una vera 'epidemia', affermano i pediatri, se si considera che negli anni '50 l'incidenza di questa patologia non superava il 10%. Varie le cause, e non ultima anche un eccesso di 'igienizzazione' tipico delle nostre società occidentali.

I numeri, dunque, sono notevoli: "Il 10% dei bimbi sotto i 14 anni - ha sottolineato Giovanni Cavagni, responsabile Allergologia pediatrica all'Ospedale Bambino Gesù di Roma - soffre di asma bronchiale che, nell'80% dei casi, è provocata da allergie; il 18-20% soffre di rinite allergica e il 5% di dermatite".

Le intolleranze alimentari colpiscono invece il 7% dei bambini, mentre le allergie alimentari gravi riguardano fortunatamente una percentuale ridotta (0,5%). Alla base del fenomeno allergie, spiegano i pediatri, vi possono essere cause genetiche predisponenti ed anche i fattori ambientali, a partire dall'inquinamento, giocano un ruolo importante. Smog ed aria sporca però, precisano gli esperti, aggravano le allergie nei soggetti già colpiti, ma non ne sono la causa primaria.

La vera ragione alla base di questo 'boom' di allergie, affermano, sta invece in un fenomeno preciso: la diminuzione del 'carico batterico ambientale'. In altre parole, nei paesi occidentali si è sempre di meno a contatto con vari tipi di batteri, che hanno tra le proprie caratteristiche anche quella di inibire le reazioni allergiche. Una società sempre più 'asettica', dunque, e segnata da un 'eccesso di igienizzazione' di cui sono spesso le mamme e rendersi colpevoli.

Niente di più sbagliato: "Il 'naturale' contatto con microbi e batteri - ha sottolineato il coordinatore del Dipartimento di medicina pediatrica del Bambino Gesù, Alberto Ugazio - in qualche modo serve anche a rafforzare le difese immunitarie dei bambini; il nostro sistema di memoria immunologica 'ricorda', infatti, i batteri con cui siamo entrati in contatto evitandoci infezioni successive".

Insomma, anche con l'igiene bisogna non eccedere. Un consiglio pratico? Il bagnetto al bebé, ad esempio, non c'é alcun bisogno di farlo ogni giorno. Due volte a settimana, avvertono i medici, è la frequenza ottimale.

Fonte: Agr